perline maggio
maia: "papà, perché con la pioggia non ci sono più i lampioni che lampano?"papà: "su, iacopino, vai avanti a mangiare"
maia: "iacopo aspetta perché mi vuole bene"
papà: "sei il mio bel topolino"
maia: "sono di voi"
papà: "mio e della mamma?"
maia: "sì! di iacopo no, iacopo è un cavallo"
maia: "sarebbe bello avere dei codini che volano fino a turlago"
mamma: "che cosa ti piacerebbe fare di quello che fanno i grandi?"
maia: "mi piacerebbe lavorare al computer, tagliare l'erba, guidare il trattore, svitare le viti, leggere le storie, disegnare da sola i bordi, fare le foto, mettere le foto nelle cornici, preparare la pasta, aprire la finestra e le imposte, misurarmi, salire le scale alte, insaponarmi, accendere i termosifoni, aggiustare le caldaie.... mamma, ma a cosa servono le caldaie?"
maia: "su questo libro c'è scritto che i cani non devono mangiare la marmellata" (il libro era un dizionario italiano-greco)
mamma: "dai maia, lava le manine a iacopo"
maia: "eh, sì, adesso! non posso mica occuparmi di tutti!"
maia: "... è bello essere in tanti"
mamma: "perché, tu quanti fratellini vorresti?"
maia: "70, ne voglio 70"
maia: "questo divano ha odore di manu, di manuissimo" (manu ci ha dormito 2 settimane prima!)
maia: (a tavola parla a un pezzo di formaggio) "formaggio, perchè mi dici che vuoi andare a prendere un libro, che non hai le gambe! dimmi la verità, non una bugia!"
maia: "mamma, non ne posso più di iacopo!"